Cronistoria delle attività di Italgrob

Nata nel 1992 come organizzazione di categoria per volere dei presidenti dei consorzi fra distributori di bevande fino ad allora costituiti, Italgrob ha mosso i suoi primi passi in un periodo particolarmente difficile per il settore della distribuzione di bevande. Proprio allora infatti una serie di cambiamenti iniziati da tempo, ma maturati negli anni Ottanta, come la crescita della GDO, servita direttamente dall’industria, lo sviluppo dei supermercati a scapito dei negozi tradizionali, l’aumento degli obblighi e dei costi di gestione, la necessità di operare con personale qualificato, posero il grossista storico, che aveva ricoperto un ruolo determinante nel rilancio dell’economia del settore al termine del secondo conflitto mondiale, di fronte al bivio tra l’abbandono del business o la ristrutturazione della propria attività. 
Una volta avviato questo processo di rinnovamento, tuttavia, i grossisti italiani si trovarono ad affrontare la sfida di nuovi competitor: i distributori integrati. Per la prima volta infatti le grandi multinazionali della birra entravano direttamente nel mercato della distribuzione attraverso la creazione o l’acquisizione di strutture proprie, gestite in piena autonomia.  Ecco allora la necessità di organismi in grado di tutelare gli interessi dei distributori indipendenti ancora sul mercato, aiutandoli a sviluppare le proprie competenze, per affrontare al meglio la sfida dei nuovi concorrenti. Nacquero così i primi consorzi, dapprima operanti come gruppi d’acquisto a supporto del business del grossista e poi, a partire dal 2000, come veri e propri gruppi di vendita dedicati alla crescita dei soci e alla fidelizzazione della clientela.
Furono proprio i consorzi nel 1992 a dar vita alla Federazione Italgrob, un vero e proprio “sindacato” in grado di rappresentare la categoria e le sue istanze di fronte alle istituzioni e agli altri membri della filiera produttiva, contribuendo nel contempo alla crescita e allo sviluppo del settore. La nascita della “Federazione Nazionale grossisti distributori di bevande”, Italgrob fu certificata a  Milano nello studio del notaio Gaudenzio Traspadini. Di seguito i soci fondatori che costituirono la Federazione e che sottoscrissero l’atto ufficiale:

Redento Picello del Gruppo Bevi

Marco Frulloni del Consorzio Firenze 1

Giuseppe Giacomozzi del Consorzio CDS

Claudio Dibbiani della Società Cooperativa DOC 92

Achille Sanvito del Consorzio CDA

Vittorio Invernizzi del Gruppo 124 srl

Giancarlo Corsi del consorzio ADAT

Ermanno Stefani del Consorzio San Geminiano

Bruno Malnati del Consorzio ABBV

Aldo Allievi del gruppo ADDA

Giancarlo Corsi fu eletto presidente.

LE PRINCIPALI ATTIVITA’ DELLA FEDERAZIONE DALLA SUA FONDAZIONE
Dopo un breve periodo a Milano, la Federazione trasferì la sua sede a Roma, dove tuttora intrattiene rapporti privilegiati con le principali istituzioni nazionali in rappresentanza di un canale distributivo e di una categoria merceologica tanto importante per l’economia italiana. Sin dalla sua fondazione e come espressamente richiamato nel suo statuto, Italgrob opera in qualità di associazione di categoria senza deleghe di tipo commerciale o finanziario, prerogativa questa riservata ai singoli consorzi. Oltre alla copertura sindacale, all’informativa generale e alla soluzione di questioni di carattere istituzionale, i suoi compiti principali sono infatti la difesa della categoria, ottenuta attraverso una costante attenzione alla salvaguardia e all’implementazione dell’immagine della distribuzione Horeca, e la razionalizzazione del mercato, perseguita invece mediante la definizione di strategie comuni e la sigla di accordi prioritari con le associazioni degli industriali, gli enti commerciali e le principali istituzioni nazionali. Nel 1994 viene editato il primo numero dell’House organ della Federazione GBI (Grossisti Bevande Italia) una pubblicazione che negli anni è cresciuta fino a diventare uno degli strumenti di informazione più rappresentativi del mondo Horeca e del contesto distributivo.
Nel 1997 viene eletto presidente Angelino Cortesi al quale si deve l’ingresso di Italgrob nella Federazione Europea CEGROBB.

GLI IMPEGNI NORMATIVI
Tra gli impegni a livello normativo ricordiamo, la consulenza di Italgrob alla stesura del DL n. 22/97 (Decreto Ronchi) per la salvaguardia dell’ambiente, per quanto concerne gli imballi dei liquidi alimentari; la sensibilizzazione delle forze politiche sul tema delle vendite sottocosto – i cosiddetti “prezzi civetta” – successivamente abolite grazie al DL n. 114/98, e alla stesura di un regolamento congiunto tra industria, grande distribuzione, grossisti e organizzazioni di consumatori. Da segnalare nel 2003 l’impegno affinché fosse resa obbligatoria l’esibizione della dicituraacqua potabile trattata” sulle caraffe di acqua di rete servite dai ristoratori.

LA TRACCIABILITA’ DEI PRODOTTI
Nel corso del 2004, in vista dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo 178/2002 sulla “rintracciabilità dei prodotti”, Italgrob istituì un’apposita Commissione per la Tracciabilità formata da consulenti e rappresentanti dei consorzi e delle principali aziende distributrici membri della federazione, allo scopo di aiutare i consociati e le aziende produttrici ad affrontare e ad armonizzare i cambiamenti logistici richiesti dalla normativa comunitaria. L’iniziativa rappresentò un passo indispensabile per garantire l’effettivo funzionamento di tutto il sistema previsto a livello europeo, e per evitare che i costi logistici si accumulassero quasi interamente sugli anelli più a valle della filiera  – il cosiddetto “ultimo miglio” rappresentato proprio dai grossisti – dove le industrie più piccole che, per le loro caratteristiche – pochi dipendenti e limitate risorse economiche – avrebbero incontrato maggiori difficoltà ad adeguarsi alla normativa.

L’IMPEGNO AL CALMIERAMENTO DEI PREZZI E AL RILANCIO DEI CONSUMI FUORI CASA
Nel settembre del 2004 Italgrob si è resa protagonista di un’importante iniziativa a favore dei consumatori italiani, aderendo spontaneamente alla proposta del Governo per il “calmieramento dei prezzi” fino al termine dell’anno e impegnandosi addirittura al blocco dei propri listini fino al 31 dicembre del 2005, purché i grandi produttori di beverage non imponessero a loro volta rincari all’origine. Per rilanciare i consumi fuori casa, Italgrob promuove  nel novembre del 2004 una serie di incontri tra industria e distribuzione sul tema degli investimenti promozionali a favore del consumatore. I risultati di questi incontri verranno poi presentati il 6 febbraio 2005 a Rimini, nel corso di un partecipato convegno organizzato da Italgrob nell’ambito di Pianeta Birra. Dal convegno di Rimini nascerà la proposta di ripensare l’organizzazione di un Osservatorio nazionale sul canale bar, già suggerito in passato da Italgrob.

“FARE CULTURA” NEL SETTORE: IL CORSO HORECA DISTECH
Mai come negli anni a cavallo del secolo il settore del beverage affronta grandi cambiamenti: la crisi dei consumi, una concorrenza sempre più agguerrita, la globalizzazione del mercato, lo sviluppo di nuove tecnologie e le difficoltà di un settore ancora estremamente frammentato in realtà approssimative e scarsamente strutturate, determinarono nella maggior parte degli operatori una sensazione di forte incertezza e la necessità di attuare al più presto una ristrutturazione strategico-organizzativa, affidandosi a professionisti altamente preparati dotati di una conoscenza profonda del mercato delle sue nuove esigenze, e in possesso di una formazione scientifico economica specifica. Nel 1999, mutuando l’esperienza francese del Distech”, introdotto per la dall’Université de Nancy 2 già nel 1984, Italgrob in collaborazione con alcune primarie aziende del panorama beverage italiano (AFDB) diede vita al Corso di specializzazione “Horeca Distech” per la formazione di esperti in gestione di azienda nel settore beverage. Un progetto ambizioso e innovativo rivolto a giovani laureati o professionisti con almeno 2 anni di esperienza nel settore, finalizzato alla formazione di imprenditori, manager, quadri e tecnici ad altro profilo, intraprendenti, dinamici e fortemente specializzati, in grado di inserirsi immediatamente nelle funzioni trade, marketing e vendite delle aziende della distribuzione del beverage e di aziende di produzione. A seguire negli anni le edizioni dell’Horeca Distech sono state ben 16. Nel 2015-2016 il corso si è evoluto nel più specialistico Master in Trade Management” dei consumi fuori casa, che ITALGROB – AFDB hanno realizzato in collaborazione con la LUISS BUSINESS SCHOOL di Roma.

LA  PRESIDENZA  CUZZIOL
Il 2006 è stato per la Federazione un anno di grandi cambiamenti, a cominciare dall’elezione di un nuovo Presidente: il trevigiano Giuseppe Cuzziol che sostituisce dopo due mandati il toscano Angelo Cortesi. “La tradizione è la novità, l’innovazione è la nostra tradizione – così il nuovo Presidente ha riassunto lo spirito del suo mandato –  e la mia attività sarà dedicata a incrementare l’unità della categoria proponendo adeguamenti professionali indispensabili che ci permettano di affermare nuovamente il nostro ruolo di protagonisti della filiera. Dobbiamo fare tesoro della nostra tradizione di imprenditori attivi, della nostra cultura maturata sul campo per rispondere compatti alle difficili sfide che il mercato ci sta ponendo di fronte”.

L’UNITA’ DELLA CATEGORIA
Per la prima volta, Italgrob si presenta a Pianeta Birra 2007 con un unico grande stand nel quale sono rappresentati tutti i suoi membri. La scelta di creare un unico, grande spazio destinato alla distribuzione, volle sottolineare proprio la forte coesione di intenti e di progetti che la Federazione, sin dalla sua fondazione, ha inteso perseguire, specie nei momenti di maggiore criticità come appunto gli anni della primo mandato Cuzziol. 

DIALOGO E COLLABORAZIONE CON LA FILIERA PER IL RILANCIO DEL MERCATO
Oltre alla ritrovata compattezza della categoria, Italgrob s’impegnò notevolmente nel dialogo con gli altri membri della filiera produttiva, allo scopo di contribuire attivamente al rilancio del mercato dell’Horeca tradizionale.
Un mercato dove, nonostante la stasi economica che in quegli anni colpisce il Paese, i consumi “fuori casa” di alimenti e bevande risultavano in costante ascesa, mentre risultano in flessione quelli domestici. E’ evidente quindi l’interesse di altri operatori, come la GDO o alcuni produttori, per il canale Horeca, che cercano di riservarsi un dominio in questo mercato in crescita. Se da un lato, infatti, la Grande Distribuzione intensifica l’apertura di locali dedicati alla ristorazione all’interno delle proprie strutture e lancia continue promozioni delle bibite monodose per mettere in risalto la convenienza delle proprie offerte rispetto ai pubblici esercizi; dall’altro sembra quasi che alcuni produttori puntino ad una progressiva spersonalizzazione dei consumi “fuori casa”, attraverso la massima presenza delle monodosi nella GDO, il piazzamento negli esercizi di frigovetrine self service a prezzo imposto o raccomandato, il massimo incremento del vending nel mercato del lavoro e nelle comunità scolastiche, il piazzamento selvaggio di distributori automatici nelle aree dedicate ai trasporti.
Inoltre prendono sempre più piede nuovi progetti come il lancio di locali di nuova generazione dove il servizio di food & beverage è svolto solo dai distributori automatici (già in funzione locali test in diverse città tra cui Rimini) o il lancio di mode tra i giovani come l’ on the go, ovvero acquistare al vending o al supermercato e concedersi il vezzo di “bere passeggiando”
Per fronteggiare tali tendenze che penalizzavano non poco il lavoro del grossista Horeca, la Federazione Italgrob attuò un confronto con gli altri membri della filiera ed in particolare con la Fipe-Confcommercio, associazione di categoria degli esercenti, per:

  1. rendere meno clamoroso il divario dei prezzi praticati dalla GDO rispetto agli altri operatori;
  2. realizzare prodotti esclusivi per l’HORECA;
  3. sostenere con apposite politiche commerciali l’attività dei pubblici esercizi anche in difesa della pluralità ed estrosità della ristorazione italiana;
  4. “fare cultura” sul settore delle bevande nell’Horeca, costruendo e rafforzando l’immagine della categoria e dell’intero canale, come attore storico e fondamentale dell’economia italiana.

DIALOGO E COLLABORAZIONE A LIVELLO INTERNAZIONALE
Nel corso del 2006 è da sottolineare l’impegno di Italgrob in ambito internazionale, come membro di CEGROBB, Communauté Européenne des Associations du Commerce de Gros en Bières et autres Boissons. Il confronto comunitario si svolse su due tematiche fondamentali quali il Vuoto a Rendere (anche in vista di una futura normativa europea sull’argomento) e il mercato della Birra. In particolare, per quanto riguarda il ritorno ai contenitori a rendere, il loro utilizzo già reintrodotto con successo in alcuni paesi europei, come Germania e Slovenia, con vantaggi sia per la categoria dei grossisti che per lo smaltimento dei rifiuti. Il secondo tema invece, quello della Birra, portò alla realizzazione di un’indagine internazionale per verificare l’esistenza in questo settore merceologico tanto importante di trust o cartelli di prezzo. A maggio 2006 Italgrob organizzò a Venezia con grande successo il vertice  Cegrobb. Un successo che si è rinnovato a distanza di quasi 10 anni, e precisamente il 22 Maggio 2015, quando a Milano presso lo Starhotels Business Palace si è tenuta una nuova Assemblea di CEGROBB, che ha visto una grandissima partecipazione. Presenti per l’occasione i rappresentanti delle Federazioni nazionali di Germania, Francia, Belgio, Portolgallo, Svizzera, Olanda e Spagna.

IL RILANCIO DEL VUOTO A RENDERE
Nel 2007, proprio su iniziativa di Italgrob, fu attivato il primo nucleo misto di studio per il rilancio del Vuoto a Rendere, cui presero parte oltre alla Federazione promotrice anche i rappresentanti di Fipe, esponenti dell’industria, parti politiche, rappresentati del mondo scientifico ed alcuni opinionisti. L’obiettivo di questo gruppo di studio fu quello di rilanciare in Italia l’utilizzo dei contenitori a rendere, caduti in disuso ormai da anni, contribuendo da un lato a valorizzare il mercato Horeca e dall’altro a diffondere un messaggio etico di salvaguardia dell’ambiente.

IL PORTALE WEB
Nel 2010 la Federazione pubblica un portale Web di all news sul mondo Horeca, all’indirizzo www.italgrob.it Un moderno strumento di comunicazione, destinato a diventare il punto di riferimento del settore, interamente dedicato al mondo del beverage e del fuoricasa italiano e affiancato da una newsletter periodica indirizzata a tutti gli operatori della filiera (industria, distribuzione, esercizi pubblici.
Il portale fu progettato per offrire una navigazione semplice e intuitiva, con l’obiettivo di diventare uno strumento efficace di veicolazione delle notizie e di interazione per tutto il mondo del beverage. In occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto editoriale, presso la Camera di Commercio di Milano, il presidente di Italgrob Giuseppe Cuzziol, dichiarò:
Il dominatore della nostra epoca è il cambiamento veloce di ogni realtà specie in un mercato difficile come l’Horeca e la comunicazione diventa quindi un valore aggiunto irrinunciabile. E’ d’obbligo sapersi rinnovare e proprio per questa ragione la Federazione si sta dotando di nuovi strumenti che le consentano di interagire in maniera sempre più efficace con l’intera categoria”.

IHM
Il 2011 è l’anno della prima edizione dell’International Horeca Meeting, a Roma presso il 28-29 novembre. L’evento fortemente voluto dalla presidenza Cuzziol nasce con l’obiettivo di creare un grande manifestazione, un punto di incontro fra produzione e distribuzione atto a  favorire il confronto culturale e professionale fra gli operatori del mercato del fuoricasa italiano. Fra gli obiettivi primari di tali confronti spicca quello di analizzare le criticità che il mercato onde individuare comuni strategie funzionali al rilancio di un comparto strategico e decisamente fondamentale per l’economia del Paese. La prima edizione di IHM, organizzata in pochi mesi fu un indubbio successo. Fra distributori e manager dell’industria si registrò la partecipazione di oltre 25 aziende di produzione operanti nell’area espositiva e di BtoB, ben 6 i convegni e le tavole rotonde organizzate che andarono a trattare criticità e temi di interesse. Dalla prima edizione del 2011, IHM ha replicato con crescente successo le successive edizioni, fino a giungere alla 6° manifestazione tenutasi a Roma, presso il Marriott Park Hotel il 10-11-12 Febbraio 2017, con la partecipazione record di oltre 1500 presenze e 52 aziende in area espositiva e B2B. Sotto la presidenza Cuzziol, da segnalare nel 2014 la pubblicazione dell’opuscolo sull’acqua del sindaco per fronteggiare l’uso dell’acqua trattata nei ristoranti e la denuncia contro i fusti pirata. Come atto decisivo della presidenza Cuzziol, nel settembre 2014, l’ingresso di Italgrob, in qualità di socio effettivo in Confindustria.
«È per la nostra Italgrob, – dichiarò Giuseppe Cuzziol in occasione dell’ingresso ufficiale in confindustria, – un passo epocale, la cui importanza e le ragioni che l’hanno determinato sento il dovere di spiegare, seppur brevemente, in questo comunicato. Voglio anzitutto sottolineare che la volontà di associarsi a Confindustria è maturata in seno al consiglio direttivo Italgrob, ed è stata pienamente condivisa e avallata dall’Assemblea composta dai Presidenti dei Consorzi Federati ad Italgrob. Abbiamo ragione di credere che la nostra categoria, per l’evoluzione che ha saputo compiere in questi ultimi vent’anni, progredendo da meri consegnatari a imprenditori di servizi e diventando operatori strategici e vitali per l’industria, potrà trovare una più logica collocazione e più concrete possibilità di sviluppo in una più grande confederazione nella quale poter lavorare e cooperare alla pari con quel partner che rappresenta il nostro primo, naturale e indispensabile interlocutore: l’industria”.

LA PRESIDENZA MENICI
A gennaio 2015 dopo 9 anni di presidenza, Giuseppe Cuzziol passa il testimone ad Andrea Menici, già presidente del Consorzio Rasna. La presidenza Menici si avvia fattivamente organizzando con successo  il “Congresso internazionale Cegrobb” a Milano, a Maggio in occasione dell’inaugurazione di EXPO 2015. Sempre a maggio, la presidenza Menici mette a punto un piano triennale 2015-2017 a sostegno delle attività della Federazione e dei propri associati, i cui punti salienti erano costituiti da:

  1. Codice Etico con l’obiettivo di  tutelare e promuovere le aziende associate e qualificarne gli standard di appartenenza.
  2. Attività sociali e solidali con la nascita di ADHOR, Associazione le Donne dell’Horeca che vede il coinvolgimento e l’impegno delle donne che operano nella distribuzione e più in generale nella filiera Horeca. La promozione del ruolo femminile e la carta della pari opportunità sono gli obiettivi primari dell’associazione i cui valori guida sono individuati in Etica, cultura, solidarietà. 
  3. Attività di formazione con il lancio in collaborazione con AFDB del primo Master in Trade management dei consumi fuori casa organizzato con la Luiss Business School.
  4. Istituzione di tavoli di lavoro, di confronto e concertazione con l’obiettivo di cooperare in maniera organizzata sfruttando le sinergie derivanti dall’appartenenza a Confindustria, creando tavoli di confronto permanente sia con le istituzioni che con i partner industriali.
  5. Cooperazione fra consorzi federati finalizzata alla raccolta dati e analisi di mercato
  6. Potenziamento della manifestazione International Ho.Re.Ca Meeting con l’obiettivo di farla diventare il punto di riferimento dell’incontro DISTRIBUZIONE/PRODUZIONE.

Nel 2017 Dolcitalia, primo distributore non esclusivamente di bevande, entra ufficialmente a far parte di Italgrob.