Italgrob, motore di sviluppo

18 Feb 2016

Italgrob, motore di sviluppo

Ancora una volta IHM si è confermato il punto d’incontro fra i protagonisti del mondo Horeca, dal 7 al 9 febbraio a Roma, nell’imponente cornice del Marriott Park Hotel, fra convegni, attività di BtoB, degustazioni e presentazioni sono state vissute tre giornate pienissime e intense, una full immersion totale, speciale e irrinunciabile momento di relazione e aggregazione per tutti gli intervenuti.

“Incontra il tuo mondo” ha rappresentato l’azzeccato slogan coniato per questa quinta edizione e possiamo ben dire che il mondo Horeca s’è incontrato a Roma: 41 aziende espositrici, illustri e autorevoli relatori e soprattutto una straordinaria partecipazione che è andata oltre ogni aspettativa. Infatti 1800 presenze complessive fra venditori, distributori e manager dell’industria, stabiliscono, oltre ogni ragionevole dubbio, la grande attenzione verso un evento unico nel suo genere.

Non posso pertanto che associarmi senza indugio ai ringraziamenti fatti dal presidente Menici alle aziende di produzione che hanno sostenuto con la loro partecipazione questa speciale manifestazione. Posso garantire che abbiamo cercato di ricambiare la loro fiducia con un impegno totale, e se c’è stata qualche piccola sbavatura organizzativa chiediamo venia, ma l’eccezionale affluenza registrata, senza precedenti e quindi inaspettata, ha costretto tutta la macchina organizzativa a un super lavoro e quindi anche a qualche contrattempo.

Per il resto sono certo che questa quinta edizione segna un punto di crescita dal quale ripartire per fare ancora meglio. Non sarà semplice, ma lo annotiamo sin d’ora come uno dei nostri obiettivi primari. Con il successo di IHM abbiamo quindi aperto l’anno nel migliore dei modi, ora dobbiamo capitalizzare quanto seminato in questa manifestazione: dalla nuova legge sul Vuoto a Rendere, al protocollo d’Intesa con ANCI, ai punti del piano triennale 2015-2017, a cominciare da quello della Cooperazione fra Consorzi finalizzato alla raccolta dati.

Pertanto, come vedete, le cose da fare, gli obiettivi da centrare sono tanti.

Con tanta carne sul fuoco dubito che qualche dubbioso ancora profferire l’incauta frase: “ma cosa fa Italgrob?” Anche chi è scettico, pochi per fortuna, dovrà finalmente ricredersi constatando i tanti impegni, tutti nero su bianco, che assorbiranno il lavoro di un anno che si preannuncia molto, molto intenso. Come ho avuto modo di dire dal palco dell’IHM il “motore” che deve trainare questo lavoro deve essere solo e soltanto quello della cooperazione. Cooperazione ripeto, e non competizione.

Perché la competizione spreca risorse preziose, indebolisce gli operatori, crea astio e malessere; mentre la collaborazione è sempre benefica, produce sinergie, crea entusiasmo oggi quanto mai necessario per raggiungere gli obiettivi prefissi. Tutti gli operatori dell’Horeca sono chiamati, cooperando, a trovare e ricercare le soluzioni più opportune, ognuno per le rispettive competenze, in funzione delle responsabilità e del ruolo che il mercato gli assegna, senza prevaricazioni e nel pieno rispetto reciproco. È questo il messaggio forte che resta vivo e vitale anche a manifestazione conclusa. È questo l’imperativo con il quale Italgrob guarda al suo futuro.

Dino Di Marino

Direttore Generale Italgrob

 

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