IHM, le ragioni di un successo

6 Mar 2017

IHM, le ragioni di un successo

La sesta edizione dell’International Horeca Meeting è stata, ancora una volta, e come sempre, uno straordinario momento d’incontro e confronto per  tutta  la  nostra categoria e per i produttori coinvolti nella nostra manifestazione che, sin dalla sua prima edizione, ha contribuito alla crescita del comparto nel quale tutti operiamo.

Ma quali sono le ragioni che determinano il successo di questa manifestazione, unica nel suo genere in Italia?

Ebbene, potremmo dire che le ragioni possono essere qualche migliaio e più d’incontri commerciali che una manifestazione così partecipata naturalmente produce, o anche la “grande bellezza” della stessa kermesse espositiva: non è facile trovare infatti, in un unico luogo, il meglio della produzione beverage nazionale e non solo. Un’esposizione, nella quale l’insieme degli stand e la qualità delle aziende che vi partecipano, offre un colpo d’occhio a dir poco affascinante. Ma le ragioni del successo non sono queste, o almeno non solo queste.

La capacità di andare oltre

Idee, propositi, strategie politiche e di mercato e quindi in una parola “opportunità”: è tutto questo insieme che rappresenta il vero valore aggiunto che IHM ha messo sul tavolo nelle varie sessioni di lavoro, dove argomenti e relatori di grande spessore hanno elevato il livello del dibattito, come del resto è doveroso fare in occasione del congresso di una Federazione rappresentativa come Italgrob.

Come Direttore di questa Federazione non posso quindi che essere orgoglioso che il congresso di apertura sia stato avviato da argomentazioni che per la nostra Italia sono di un’importanza direi vitale.

Mi riferisco allo sviluppo del Turismo, che è quel prezioso “petrolio”, a volte dimenticato, che può e deve interagire con l’Horeca nel quale sono protagonisti i nostri distributori. Esattamente quanto emerso dal dibattito di “Turismo ed Horeca: due facce della stessa medaglia?” che ha caratterizzato la prima parte del congresso. L’intuizione che ha avuto Italgrob (prima in Italia) ad avviare un dibattito su come queste due “facce” possono sinergicamente lavorare, ha trovato grande riscontro anche grazie al livello dei relatori che ne hanno preso parte.

Una tematica che avevo personalmente avuto modo di anticipare proprio in occasione dell’Anteprima del meeting, che si è tenuta a Milano lo scorso 7 ottobre dove, prendendo spunto dal nuovo piano di Sviluppo Italia 4.0, abbiamo pensato, a ragion veduta, che il turismo e l’Horeca devono viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda. Lo straordinario interesse che ha suscitato l’argomento a IHM ci conferma che avevamo visto giusto.

Il dott. Oscar Farinetti nel suo appassionato video-intervento ha giustamente parlato di “connettività” e soprattutto di come attraverso lo Storytelling è possibile far innamorare, fidelizzare i milioni di turisti che vogliono mangiare, bere e provare prodotti italiani di qualità superiore. Una storia nella quale i distributori italiani avranno sicuramente molto da dire, proprio per la storica capacità che hanno di presenziare i territori nei quali operano. Preziose e circostanziate poi le valutazioni tecniche fatte da un professionista di altissimo livello come il Dr. Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo presso il MiBACT, uno dei fautori del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022.

A dare ulteriore valore gli studi e le analisi compiute ad hoc da un professionista del calibro del Presidente Tradelab Luca Pellegrini.

Quindi contributi molto alti, finalizzati ad alimentare quel dibattito Turismo/Horeca che, tengo a ribadirlo con orgoglio, nessuno aveva mai pensato di avviare e che invece si è dimostrato così ricco di riflessioni e di contestuali opportunità, da rappresentare davvero una strategia futura che sono certo potrà “connettere” diversi mondi e dove la nostra categoria, per la capacità che ha di vivere ed operare sul territorio, potrà giocare un ruolo importante, direi fondamentale. Colgo l’occasione per ringraziare l’amico Nicola Porro che con la sua verve ha dato brillantezza al dibattito, così come non posso evidenziare, nei saluti di apertura, l’ampia e applaudita relazione compiuta dal Presidente dei giovani di Confindustria  Marco Gay, che ci ha onorato della sua autorevole presenza a conferma dell’alta considerazione di cui gode Italgrob nell’ambito confindustriale.

Non solo vision politica

Un congresso di apertura non può ovviamente limitarsi a trattare argomenti strategici, seppur di altissimo livello come quelli legati al turismo e all’Ho.Re.Ca., perché i nostri distributori, ogni giorno in prima linea, devono affrontare anche problematiche reali e molto concrete. Per questo, nella seconda parte, abbiamo voluto analizzare alcuni punti critici e, sotto la regia del dott. Marco Colombo direttore di IRI, sono stati messi in luce, argomentati e analizzati le criticità più perniciose che ricadono sul mondo della distribuzione: le questioni legate al credito, le difficoltà di gestione e la problematica sulla marginalità.

Per ogni argomento vi è stato l’intervento di esperti del calibro del dott. Simone Rampichini di Cribis,  del prof. Giovanni Capano, esperto  dei canali  distributivi, e  dal Presidente di Beverage Network Lorenzo Verardo, in  rappresentanza  di tutti i  distributori.  Il congresso si è poi concluso con il doveroso punto sul piano triennale Italgrob nel quale come si è evinto , la Federazione, e le persone che la compongono, si sono impegnate a fondo per tenere alta la bandiera della categoria che rappresenta e, per come amo dire da sempre, guardare al futuro con fiducia e soprattutto farlo, con rinnovato orgoglio. 

Il piano triennale

E’ opportuno ricordare che l’obiettivo del Piano 2015 – 2017 era, e direi che siamo sulla buona strada per centrarlo, quello di realizzare un necessario cambio di passo, una sorta di inevitabile accelerazione per puntare a far diventare la nostra, la vostra Italgrob, un Soggetto di Politica Economica Distributiva, capace di dialogare con le Istituzioni e con tutti gli altri attori della filiera, a monte e a valle, capace di essere il Motore del cambiamento il cui elemento propulsore non potrà che essere composto dai nostri consorzi federati chiamati, come tutti, a un rinnovato impegno da portare avanti attraverso un confronto costruttivo e attento con gli enti istituzionali. Quanto accaduto a IHM, per quanto prima descritto, è un chiaro esempio in tal senso.

Le attività politico sindacali

Siamo una Federazione rappresentativa e come tale abbiamo il dovere di interfacciarci con i più alti livelli  istituzionali  per  analizzare  insieme criticità  e  opportunità  della  nostra  categoria. Circostanza questa che, dati anche i riconoscimenti e i consensi conquistati da Italgrob, avviene con sempre maggiore successo. Ricorderete certamente, durante l’International del 2016, l’intervento del Senatore On. Stefano Vaccari relativamente all’art. 39 della legge n. 221 del 2015. Si è parlato delle importanti misure di green economy che interessavano da vicino il nostro settore.

Ebbene Italgrob continua a lavorare con i referenti del Ministero dell’Ambiente per seguire attentamente i lavori.  Sappiamo quanto la politica e la conseguente burocrazia sia cosa complicata a volte cervellotica, per questo vi posso comunicare che, dopo un primo parere non positivo sul decreto, il 27 gennaio è stato pubblicato il parere favorevole del Consiglio di Stato sul regolamento attuativo dell’art. 39.

Tempi tecnici permettendo potremo annunciare la  definitiva  partenza della sperimentazione che permetterà   ai  distributori  di  avere  il  giusto  riconoscimento  del loro  ruolo  chiave.  Ecco, questo giusto per fare un esempio su come a livello politico istituzionale il lavoro di lobby che compie Italgrob è e resta fondamentale.  Aggiungo che a breve riprenderemo con il Ministero della Salute e con il Ministero  delle  Politiche  Agricole un confronto che possa fare la definitiva chiarezza sull’annosa questione “Acqua del sindaco”. Tant’è che anche quest’anno, a IHM, abbiamo distribuito l’opuscolo dell’acqua trattata: lo proponiamo costantemente, non per inerzia, ma perché  crediamo  davvero che  sia  una  battaglia  per  la quale, come  Federazione, abbiamo il dovere di mantenere alto il livello  di attenzione. Sempre a livello istituzionale, altro tema quanto mai attuale e importante, che vi annuncio ufficialmente, riguarda la commercializzazione dei  prodotti  biologici  e gli oneri che riguardano anche il mondo della distribuzione, oneri di  cui non tutti sono ancora a conoscenza. Per questo nelle prossime settimane, tutti gli associati Italgrob riceveranno una precisa informativa al riguardo per permettere a tutti di potersi mettere in regola con la legislazione preposta,  anche  attraverso la  consulenza di  un tecnico  specializzato  del settore a disposizione di tutti i nostri  associati.

Un dovere, quello di garantire l’aggiornamento costante su tutte le novità legislative e  fiscali  che ci possono  riguardare che, come Federazione, abbiamo nei riguardi di  tutti i nostri associati.

Tornando a IHM 

In questi tre giorni ho avuto il piacere di salutare e confrontarmi con i ragazzi del primo e del  secondo master che sono stati una presenza attenta e costante durante tutte e tre le giornate dei lavori congressuali. Personalmente ritengo che loro rappresentino il futuro della nostra categoria  e  noi, e  le  nostre  aziende, abbiamo  bisogno  delle loro  idee  e del loro entusiasmo. Altro motivo di successo, così come avrete modo di leggere nelle pagine di report a seguire, è stata la tavola rotonda “Horeca Reazione a Catena” dove voglio ringraziare, il prof. Matteo De Angelis, Bruno Berni, e soprattutto Lucio Roncoroni e Febo Leondini.

Con loro ovviamente voglio ringraziare tutti i direttori dei consorzi federati con i quali collaboro, con un grazie particolare a Riccardo Marinoni che del piano triennale ha tenuto la relazione sul progetto dati.

In conclusione possiamo affermare che in queste tre giornate, dalle più generali tematiche politiche, a quelle più specifiche che attengono la distribuzione e la  formazione, sia emersa tutta la volontà di questa Federazione a voler essere soggetto attivo di politica, nonché driver del cambiamento.

Penso questo sia l’auspicio di tutti con il quale vi dò un arrivederci al 2018 per una nuova grande edizione del nostro INTERNATIONAL HORECA MEETING.

 

Dino Di Marino

Direttore Generale Italgrob

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